La paura del cambiamento e la Legge di Murphy

Recentemente una persona mi ha raccontato che vi erano molte cose che avrebbe desiderato cambiare nella sua vita, ma che purtroppo, alla sua età, era ridicolo pensare a un cambiamento: “Alla mia età non si cambia più”.

Questa persona ha 55 anni.  Curiosamente ho sentito affermazioni simili anche da gente che aveva appena passato i 30. “Ormai il carattere è quello, e quando un carattere è formato e consolidato, le cose non cambiano più”.

A parte il fatto che si può dibattere sul fatto che il carattere non si possa cambiare, la realtà è che queste sono umanissime scuse. Perché mettersi seriamente a progettare un  cambiamento serio nella propria vita, fa paura. A qualsiasi età.

Fa paura perché si ha paura dei rischi, dell’ignoto, di perdere l’approvazione di persone di cui abbiamo bisogno emotivamente, o di essere ostracizzati dal nostro ambiente.  (Vedi articolo precedente). In generale, vuol dire che abbiamo paura di non sopravvivere nel caso che gli altri non supportino o approvino le nostre decisioni. Abbiamo paura di essere abbandonati, come punizione per aver seguito le nostre necessità, e le nostre convinzioni.

Così sentiamo di non poter sfuggire alla legge di Murphy, quella che perentoriamente stabilisce che se c’é la possibilità che le cose possano andar male, andranno male di sicuro.

Tutte queste sono scuse dettate dalla fifa.  E’ normalissimo aver paura dei cambiamenti, di certe decisioni poiché se sono decisioni importanti difficilmente si può tornare indietro, ma visto che la vita è nostra, non è male affrontare dei rischi se non si sta vivendo non abbastanza – o addirittura niente – di quello che desideriamo.

Il Life Coach può aiutare a prendere maggior coscienza di ciò che si desidera e dei motivi per cui si desidera un’altra condizione, valutare i pro e i contro o, se si preferisce, i rischi e i benefici, tenendo presente che, prima di prender decisioni, i rischi sembrano sempre essere molti di più dei benefici.

Diceva lo scrittore francese André Gide che non si scoprono terre nuove senza accettare di perdere di vista, prima, e per molto tempo, ogni terra conosciuta.

E quindi il timore è normale, ma nella ricerca di nuove terre c’é la concreta speranza di fermarsi in luoghi ben più fertili di quelli in cui a fatica cerchiamo di tirare avanti.

Questa metafora vale non solo per decisioni fondamentali, come lasciare un lavoro o una famiglia, o il nostro paese per cercar lavoro altrove, se necessario, ma anche per decisioni come cambiare il nostro atteggiamento con persone vicine a noi,  per sentirci più corretti e onesti nei confronti del nostro “nocciolo” profondo che porta i nostri valori, le nostre emozioni, le nostre convinzioni.

Poiché i nostri valori e le nostre convinzioni,  e gli stati emozionali a loro legati, potremo anche cambiarli domani, ma non per far piacere o asservirsi a qualcun altro, ma per nostra decisione, perché stiamo cambiando, o sforzandoci di cambiare.

Sfidare la paura di essere isolati o ostracizzati (cosa che, se sappiamo limitare la nostra aggressività, affermando noi stessi invece di imporre noi stessi con violenti o striscianti contrattacchi, è comunque assai più difficile che accada), per evitare di svelare il vero “noi”, ci renderà di sicuro più forti, e meno proni alla depressione. E’ quello che chiamiamo l’essere “tutto d’un pezzo”, che è ben diverso dalla stolida inflessibilità.

Ribattete che vi salteranno subito addosso accusandovi di essere egoisti e pensate solo a voi stessi? Ve lo dicono comunque, quelli che si sentono in dovere di dirvelo, anche se mettete voi e le volte necessità per bravi ultimi.

E poi come pensate di essere veramente utili agli altri – anche ai più bisognosi – se non pensate prima a voi stessi?

Per questo sugli aerei, in caso di emergenza, le hostess vi insegnano che se dovessero scendere le maschere ad ossigeno dal soffitto, prima dovete sempre mettervi la vostra, poi aiutate  chi vi sta vicino ad infilarsi la sua, se da solo non ci riesce.

Guido  Valobra de Giovanni

guidovalobra@lifecoachtorino.com

Tel: 366-532-4163

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