Non sempre gli handicap handicappano

Una bella mattina del 1965, lo scrittore americano e studioso di arti marziali Joe Hyams stava seduto in un ristorante di Chinatown a Los Angeles, consumando un Dim-Sum, la colazione cinese, in compagnia del suo amico Bruce Lee.  Quella mattina, Hyams si sentiva scocciato.  Aveva appena scoperto, all’età di 45 anni anni, che certi movimenti non li poteva più fare con troppa facilità.  Il giorno prima aveva provato, durante un allenamento, a tirare un calcione in faccia al suo avversario e la gamba s’era rifiutata di alzarsi.  Questo gli faceva presentire declino fisico, debolezza, fragilità. Bruce Lee gli sorrise e gli disse: “Questo significa che hai scoperto una tua limitazione, e ora devi trovare il modo di superarla”.  Hyams lo guardò ancora più scocciato. “E’ facile parlare così per uno che è praticamente nato per fare arti marziali”.

Bruce Lee appoggiò le bacchette sul piatto. “Adesso ti racconto una cosa che nessuno sa. Vedi, io sono riuscito a specializzarmi in arti marziali nonostante le mie limitazioni fisiche.”  Hyams rimase a fissarlo, per lasciarlo continuare. “Probabilmente non ne sei al corrente, ma la mia gamba destra è di quasi due centimetri più corta della sinistra, cosa che mi ha obbligato ad acquisire una certa posizione di partenza. Mi ha anche dato un vantaggio per certi tipi di calci, poiché curiosamente questa condizione mi dà più impeto. In più, uso sempre lenti a contatto.  Fin da bambino ho sofferto di miopia grave, il che si traduceva nel fatto che se il mio avversario non era molto vicino, non mi riusciva di metterlo a fuoco. Il motivo per cui, inizialmente mi misi a studiare Wing Chung Kung Fu, venne dettato dal fatto che si tratta tecniche di combattimento a cortissimo raggio.  In altre parole ho cercato di riaggiustarmi sulle mie limitazioni, provando a guadagnarci.  Tu dici che non ti riesce più a tirar calci così alti senza un lungo riscaldamento? A parte che non c’é bisogno di calciare così in alto – sono più per scena che per altro – se ti focalizzi su calci a livello della cintura, potrai diventare così potente che non avrai mai più bisogno di calciare così alto.  Invece di faticare per cercar di fare tutto bene, perfeziona quel che ti riesce bene“.

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